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Il titolare: «Sulla sicurezza siamo rigorosi»

Luigi Masciari, ad della Baugino: «Siamo sconvolti: per non scendere le scale ha tolto il parapetto»

LAGHETTI DI EGNA. «Un collega se l’è visto morire davanti: siamo tutti sconvolti ma stiamo cercando di superare questa tragedia restando uniti e vicini alla famiglia»: a parlare è Luigi Masciari, 36 anni, amministratore delegato della Baugino, azienda per la quale Gabriele Arcuri era tornato a lavorare in autunno dopo un’assenza dall’Alto Adige di alcuni anni. Masciari assicura di non avere responsabilità dirette per quanto attiene la sicurezza e si è già attivato per il risarcimento danni.

Che lavori state facendo alla «Cantina Bolzano» (ex Gries)?

«Siamo dei subappaltatori della Volcan di Ora. Siamo partiti dalle fondazioni e abbiamo proseguito con la muratura. Ne avremo almeno fino ad agosto».

Si tratta di una commessa importante?

«Sì, è la più importante. Non posso darle una cifra esatta ma dovremmo essere entro il milione di euro. Il nostro fatturato annuo arriva, più o meno, a 3 milioni e abbiamo 49 dipendenti, di cui 15-20 impegnati di via San Maurizio».

Conosceva bene Arcuri?

«Sì, siamo entrambi originari di Crotone ed era un mio cugio alla lontana. Era stato in Alto Adige nel 2002-2003 più o meno e aveva lavorato per noi. Poi era andato a Verona, salvo poi tornare qui a novembre».

Lo considerava un lavoratore esperto?

«Assolutamente sì. E anche scrupoloso».

Ed è caduto perché mancava una parte del ponteggio. Le risulta?

«Sì, questo è quello che mi hanno riferito i suoi compagni».

Senza parapetto c’era un tratto da percorrere nel vuoto a dodici metri di altezza?

«Sì, mezzo metro circa. Che è stato sufficiente, purtroppo, per fare un volo mortale».

Qualcuno - lei, il suo caposquadra o il capocantiere - gli ha mai chiesto di togliere la protezione per fare più in fretta?

«No, lo escludo nella maniera più assoluta. Anche perché non ci avremmo guadagnato un euro. Le dirò di più: la sera prima dell’ìncidente ho riunito gli operai invitandoli a rispettare rigorosamente la sicurezza».

Già fissati i funerali?

«Me ne farò carico di persona. Intanto domenica mattina faremo una messa in ricordo di Gabriele a Laghetti».

(max.bo.)

Pubblicato su Alto Adige