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Magré in lutto per Greti Tamanini

Aveva il "pollice verde" ed il giardino, davanti casa, era il più bello e il più curato di Magré se non della Bassa Atesina. Ora, Margreth Tamanini nata Casal, chiamata Greti in paese, non c'è più....

Aveva il "pollice verde" ed il giardino, davanti casa, era il più bello e il più curato di Magré se non della Bassa Atesina. Ora, Margreth Tamanini nata Casal, chiamata Greti in paese, non c'è più. Il solito, male terribile, l'ha privata dei suoi affetti più cari: il figlio Stefan con la moglie Slavka e Greta, l'anziana mamma Ilse, le sorelle Lene e Ruth e il fratello Pepi. Aveva da poco compiuto i 68 anni. Greti era una donna coraggiosa e ha saputo affrontare con determinazione le avversità della vita. Aveva perso tragicamente il marito nel 1987, quindi 30 anni fa, quando lei aveva 38 anni anni e il figlio ragazzino. Ha quindi saputo crescere Stefan con fermezza e determinazione, mai tralasciando però la sua passione per la casa e per il giardino. La si poteva vedere intenta di primo mattino fra le aiuole, strapiantando fiori, levando fili d'erba, creando recinzioni affinché il suo fedele cane lupo - che ora continua a guaire cercando la sua padrona - non calpestasse le sue piante. Era anche prodiga di consigli a quanti le chiedevano i segreti per far crescere bene una tal pianta, un tal fiore. Quando il Comune di Magré, qualche anno fa, decise di allargare il corridoio pedonale per consentire l'eventuale passaggio di mezzi di soccorso in via Parco, Margreth Tamanini acconsentì, seppur a malincuore, di cedere una fetta del suo giardino. Provvide però, dopo poco tempo, a ripristinare il suo gioiello ammirato e apprezzato da tutti i passanti. L'altro pomeriggio erano in molti a darle l'ultimo saluto, un lungo corteo guidato da don Floriano Agreiter, dalla chiesa parrocchiale al cimitero del paese. I famigliari hanno voluto ringraziare pubblicamente i medici Pizzini e Zagler e il personale della casa di cura di Cortaccia, dove la povera Greti era ricoverata prima della sua scomparsa.

Pubblicato su Alto Adige