• Home
  •  > Notizie
  •  > Senzatetto bolzanino muore al parco Madonna

Senzatetto bolzanino muore al parco Madonna

Era sdraiato su una panchina e un amico ha notato la posizione innaturale Secondo i carabinieri il decesso sarebbe imputabile a cause naturali

BOLZANO. Si è rannicchiato su una panchina come chissà quante volte aveva fatto da quando, molti anni fa, aveva deciso di vivere una vita randagia. Doveva essere un momento di riposo in una torrida mattina d’agosto, ma l’uomo, 56 anni , è stato colto da un improvviso malore che non gli ha lasciato scampo. La tragedia è avvenuta ieri al Parco della Madonna, davanti alla scuola elementare Ghoete, e ad accorgersi che qualcosa non andava, è stato un amico dell’uomo al quale è parsa assai innaturale la posizione che il clochard aveva assunto sulla panchina. Dopo i vani e i ripetuti tentativi di svegliarlo, è stato lanciato l’allarme e, in pochi minuti, sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bolzano. Al medico è bastata una rapida verifica per avere la conferma che il poveretto era ormai senza vita e che ogni soccorso sarebbe stato inutile. Di quanto accaduto è stato subito informato il pm di turno che, poco dopo, ha firmato il nulla osta alla rimozione del corpo. Al parco della Madonna sono arrivati i necrofori del Servizio comunale di pompe funebri. I carabinieri hanno raccolto le testimonianze dei presenti all’interno del parco per escludere che la morte del clochard, sul cui corpo non è stato peraltro trovato alcun segno di violenza, potesse essere in qualche modo collegata all’intervento di terzi.

Una breve, ma approfondita indagine, quella dei militari, che ha confermato come l’uomo - che risultava essere intestatario di un appartamento in città - fosse da solo sulla panchina e non avesse avuto alcun contatto “sospetto” con altre persone. Rimossa la salma, trasportata alla camera mortuaria dell’ospedale San Maurizio, e “spenti i riflettori” della autorità, nella bella area verde cittadina è tornata la calma ed è ripresa anche la routine di chi, come l’uomo deceduto, per una precisa scelta di vita “slegata” da obblighi e costrizioni o per i capricci di un destino che ha reso problematica l’esistenza, ha deciso di trascorrere le giornate all’aperto, vivendo del poco che arriva dalla generosità dei passanti o di qualche piccolo sussidio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato su Alto Adige