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Una disattenzione ha tradito Reisigl

MERANO. È il giorno del dolore, il giorno dopo la morte di Dietmar Reisigl, il 55enne meranese caduto sabato non lontano dalla cima della Pfitschkopf, una vetta all’imbocco della Val Passiria, nel...

MERANO. È il giorno del dolore, il giorno dopo la morte di Dietmar Reisigl, il 55enne meranese caduto sabato non lontano dalla cima della Pfitschkopf, una vetta all’imbocco della Val Passiria, nel Comune di Rifiano.

Originario di Silandro, appassionato di montagna, Reisigl era agente di commercio. Sabato, verso le 16, un incidente sul quale si sono concentrate anche le ricostruzioni dei carabinieri di Tirolo gli è costato la vita. Era a una quota intorno ai 2100 metri, lungo un tracciato non particolarmente impegnativo, assieme a due donne in quella che doveva essere una tranquilla escursione nel fine settimana. Forse gli è stata fatale una scivolata, una disattenzione, un piede che ha perso l’appoggio lungo il sentiero non difficile, ma esposto. Reisigl è caduto per almeno un centinaio di metri, è morto sul colpo, senza dar tempo ai soccorritori portati in quota dall’elicottero Pelikan 2 di tentare un disperato salvataggio.

Ai sanitari e agli uomini del soccorso alpino di Merano non è restato che ricomporre la salma e accompagnarla alla camera mortuaria del cimitero di via San Giuseppe a Merano.

In attesa che venga annunciata la data dei funerali, il dolore fra gli amici e i conoscenti di Reisigl si colora, come spesso avviene in questi casi, di uno sgomento che non sa trovare spiegazioni a quanto è accaduto.

Il tracciato che conduce alla vetta della Pfitschkopf è un percorso di alta montagna, ma non presenta particolari difficoltà e la sua esposizione lascia aperto il rischio di una fatalità, tanto insidiosa e tremenda, quanto imprevedibile fra coloro che frequentano la montagna e la sanno affrontare. È successo sabato quando il terzetto di escursionisti era nei pressi della cima e quello che è successo non ha concesso possibilità di salvezza per Dietmar Reisigl e ha lasciato nello smarrimento le due donne che erano con lui nell’escursione.

Pubblicato su Alto Adige